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Nome

Eleonora

Cognome

Mora

Nickname

EleonoraMora

Altre Categorie

Letteratura, Pittura

Bio

Bio

“Si usano gli specchi per guardarsi il viso, ma si usa l’arte per guardarsi l’anima” – George Bernard Shaw.

Originaria della Brianza, Eleonora Mora comincia a frequentare il Canton Ticino nel 2013, dopo aver concluso gli studi triennali nel campo della comunicazione artistica.

Qui lavora dapprima come segretaria di azienda, ma dopo qualche anno affronta una crisi personale e professionale che la porta alla decisione di riprendere gli studi nel proprio campo d’elezione: l’arte. Questa volta però il desiderio non è più quello di approfondire la conoscenza dei grandi artisti del passato, bensì quello di guardare l’arte da un punto di vista nuovo, come strumento di cura, introspezione e relazione con il prossimo. La scelta di conseguire l’abilitazione nella disciplina dell’arteterapia conduce Eleonora non solo alla scoperta di una professione inedita e ancora poco conosciuta, ma anche a una visione dell’arte come linguaggio universale, come modus vivendi in cui la creatività diventa mezzo di guarigione e dotazione essenziale per disegnare una vita su misura, anche fuori dall’atelier. Oltre a ciò, scopre la gratificazione verso i risultati della propria sperimentazione, dando inizio a un percorso di apprendimento e di giocosa ricerca con i materiali dell’arte.

Eleonora è dunque artista autodidatta, votata alla pittura ma guidata in questo campo da una voracità che corre dalla linea alla macchia, dall’acquarello all’acrilico, dall’astrattismo alla figurazione, da atmosfere gioiose o chiassose fino a rarefazioni silenti e meditative.

In un mondo che chiede continuamente attestazioni e prove di valore, in  una società che chiede l’efficienza e l’adultità anche ai bambini, la tela o il foglio di carta rappresentano per Eleonora un parco giochi in cui sentirsi libera e legittimata. Giocare con l’arte significa viaggiare in un altrove di infanzie incontaminate che ancora resiste al tempo e dove tutto è concesso, anche l’imperfezione, il gesto spontaneo, la macchia. Lo scarabocchio diventa allora una vera e propria cifra stilistica, un equilibrio funambolo tra controllo e perdita di controllo, tra apparente non senso e ricerca del senso nell’immagine casuale.

Dopo aver concluso gli studi e conseguito l’abilitazione nel 2020, oggi Eleonora vive e lavora in Valle di Muggio come libera professionista nella mediazione artistica, conducendo workshop e laboratori artistici dedicati all’infanzia, all’adolescenza o all’età adulta in contesto museale, scolastico o nel proprio atelier AbbracciArti di Caneggio.